Comprare un palazzo storico a Venezia è un atto romantico. Restaurarlo, invece, è una disciplina tecnica che richiede pazienza, competenza e, soprattutto, il rispetto per ciò che è già lì.Il primo passo non è scegliere il materiale dei pavimenti. È leggere il vincolo. Ogni immobile in centro storico è classificato dalla Soprintendenza in una scala di tutela: dalla A (massima) alla D (libera). Sapere in che categoria ricade decide tutto: cosa si può toccare, cosa va conservato, cosa deve passare per un parere preventivo.Il secondo passo è scegliere i progettisti giusti. A Venezia esistono studi specializzati in restauro filologico, non sono semplici architetti, sono storici applicati. Lavorano con un calcio: ogni intervento deve essere reversibile, ogni materiale deve essere coerente con l'epoca.Il terzo passo riguarda gli artigiani. Terrazzieri, stuccatori, intagliatori, vetraioli, sono i veri custodi della tecnica veneziana. Un pavimento alla veneziana fatto bene costa due volte uno industriale, ma dura tre generazioni e racconta una storia.L'errore più comune è voler 'modernizzare'. Un palazzo settecentesco non diventa un loft milanese: piuttosto, si svuota della propria identità e perde valore. Il mercato premium veneziano premia l'autenticità, sempre.
Lorenzo Da Mosto
Gruppo Santa Marina Real Estate